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Riflessioni: Sanremo vs l’Arte?

É iniziato il festival di Sanremo… Che tristezza! Ormai sono anni che diventa pressoché impossibile guardarlo, anche perché tra Farfalline e outfit orrendi, diventa sempre più difficile riuscire a tener lo sguardo inchiodato sul teleschermo.2013-02-13-08-57-26

Ma ciò che mi da più “fastidio” è come quel sistema e meccanismo a cosi poco a che fare con l’arte e con la sua manifestazione.   A mio parere non c’è più arte in Sanremo… L’elevazione dello spirito, lo spirito stesso che dovrebbe permeare l’Arte, ha abbandonato quel Teatro e quel Palcoscenico,  ha lasciato il posto agli sponsor, ai VIP (vorrei sapere perché meritano la dicitura di Very Important People?) alla Satira politica – quando ormai di politica non ve ne è più – all’illusione che salendo li, tra mille fiori, si consacri un’appartenenza al jetset, al tristissimo mondo dei VIP. Cos’è rimasto di artistico in Sanremo? Come può l’Arte confondorsi cosi brutalmente con la superficialità? Dov’è quel Pathos che fa vibrar le corde vocali di un cantante – e non parlo di tecnica – quell’emozione che scioglie le tensioni del cuore? Beh…secondo me ha lasciato il posto al sistema, alle esigenze di un mercato, al denaro. L’arte e la moneta da sempre hanno un rapporto molto controverso, difficile, sono due amanti nascosti e sfuggenti che vivono un amore folle solo in rari momenti fondamentali.  Quando essi si sposano però spesso si perdono, il denaro è un marito costringente, coercitivo… Snaturalizzante. “D’arte non si campa”, forse è vero. Ma senza di lei mi mancherebbe il respiro. La Gioia di esser al mondo. Dove sono le emozioni? Leggo i twitt, gli stati su Fb… E ciò che mi rattrista è che nessuno parla di Musica,  e tanto meno di Artisti e di Arte. L’Arte ha sempre letto oltre le epoche, al di là dei sociologi e degli antropologi.2013-02-13-08-58-04

Forse ora capisco le tele di Fontana: un’immagine priva di forme, il mondo sa solo vedere un colore unico, ed in esso vede solo lo squarcio che il proprio profondo ignorare gli sa fa percepire.

2013-02-13-08-59-18Forse capisco Armand, e la sua vena destrutturante, perché c’è il bisogno di smembrare queste strutture.  Capisco anche perché io e Fanny abbiamo dipinto la strutturazione di una maschera… Volevamo forse urlar al mondo che ogni pezzo di noi,  ogni nostra molecola, costruisce il nostro bisogno di Emozione, Suggestione ed Arte.2013-02-13-09-01-50

Oggi gireró per Milano, e ringrazierò tutti i grandi Architetti, Scultori, Pittori, mi siederò un minuto davanti alla Scala… Ringrazierò loro per aver immortalato l’Arte e permettermi di contemplarla…Respirerò l’unica Aria che mi permette di sorridere ogni mattina. L’Arte.

Scusate lo sfogo assolutamente personale…

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3 Comments

  • Giorgia Regina 13/02/2013 at 8:19 am

    Sanremo ha iniziato ad essere una presa in giro forse dalla 2° edizione….Le persone che lo guardano, perchè piace loro, non hanno ancora iniziato a capire che è una buffonata….Purtroppo questa è l’Italia, un branco di testoline malleabili e plasmabili che si accontenta di qualcosa di luccicante, qualche fiore e un paio di “bei” vestiti. Una sequela di menti spicciole che all’unisono si conformano al gusto imposto dalla televisione. La televisione…Croce e delizia di questo mondo instupidito dalla banalità, dalla superficialità, dall’apparire….Per quanto riguarda l’arte, ahimè, arte e denaro sono legate a doppio filo, l’arte non sarebbe mai esistita senza denaro, purtroppo questo meccanismo fa si che molti artisti si svendano in nome del Dio denaro e l’arte ne risente….

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  • Mariella Cortes 13/02/2013 at 12:02 pm

    QUella che leggo è una riflessione importante, profonda. E mai paragone poteva essere più adatto di quello con le tele di Fontana. Quella che caratterizza il nostro tempo è una visione piatta della reltà, uniformata e senza pathos. La stessa passione che, al contrario, andava a dare l’impronta ai primi Festival dove ad essere protagonisti erano i cantanti, le loro voci e le storie che le corde vocali andavano ad intessere. Ieri, mi è stato difficile concentrarmi sulle canzoni in quel guazzabuglio di battutine, abiti osceni (strass e luccichii a tutti i costi non significano necessariamente eleganza), strizzate d’occhio alle vicine elezioni (adoro Crozza ma ho trovato la sua performance un tantino troppo “tirata”). E questo mi dispiace perchè come giustamente fai notare, Andrea, a mancare è la componente essenziale, l’anima del Festival: l’Arte, la sua raffinatezza che permevana ogni nota di quelle canzoni che, un tempo, celebravano nel mondo la musica italiana. Senza fermarsi su frivoli scandali, farfalline e pseudo Vip.

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  • Fanny Raponi 13/02/2013 at 7:34 pm

    Sono completamente d’accordo con te.
    Ho perso l’interesse per il festival anni fa…sempre meno vedevo veri cantautori-poeti-artisti…
    E’ un carosello che riguarda solo la superficie patinata e personaggi costruiti a tavolino, con qualche rarissima eccezione.
    L’arte ed il denaro, è un tema molto spinoso, che da secoli affligge l’artista; io credo che alcuni compromessi non dovrebbero essere mai accettati ed alcuni limiti mai superati.
    Detto questo, i mecenati sono sempre esistiti, ci auguriamo che esistano ancora ed oltre alla loro gloria permettano di far esprimere anche la personalità dell’artista!
    Ma non amareggiarti…quasi tutto ciò che è racchiuso in quella scatoletta e vi ruota attorno non ci compete. Il nostro strumento di comunicazione è il web, libero da ogni catena mediatica, e poi c’è la vita reale fatta di persone che si scelgono e si apprezzano perché affini…
    Io credo che l’arte nella musica, come in altre espressioni ci sia ancora, ma di sicuro è lontanissima dai programmi televisivi.

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