Pitti immagine 86: la rinascita
Come di consueto, l’emozione di varcar la soglia della Fortezza di Firenze mi regala grande entusiasmo e voglia di “combattere” come, prima di me, soldati di altre legioni hanno fatto.
Oggi dalle alabarde si è passati alla tastiera (ormai anch’essa desueta) per duellare in nome della Moda.
Nelle scorse edizioni di Pitti c’era stato, a mio parere, un calo delle presenze degli addetti ai lavori nel corso della fiera. Oggi il problema sembra superato e, forse, si respira una brezza nuova che riporta l’economia e la moda verso lidi nuovi e più prosperi. Complice sicuramente l’anomalo clima che si distanzia radicalmente dalla consueta arsura fiorentina, i primi tre giorni del Pitti Uomo 86° edizione sono stati un vivacissimo turbinio di personaggi e di curiosi.
Per quanto il clima e l’atmosfera siano state decisamente colorite e gioviali, meno si può dire dei trend dello streetstyle che prospettavano scarsità di colore e fit sempre più stringenti (sopratutto sul punto vita), con bottoni di giacche doppiopetto che sembrano prossime diventar armi contundenti (i denti di chi malcapita innanzi ad un fittatissimo fashionista!), altresì si annuncia il ritorno del calzino con lo short.

Avevamo avuto gioia e tripudio di quel ritorno quasi mussoliniano di uno stile simil zuava, ma pare che le lavatrici abbiano giocato brutti scherzi ed il già orrendo short con il calzino lungo, si vede ridotto ad un agghiacciante “raso malleolo”. I pantaloni, sempre più sopra la caviglia, preparano l’uomo all’arrivo di prossime alluvioni, o auspicano una ripresa energica del lavoro degli idraulici: “Tutti con l’acqua in casa!” Seppur la facile battuta, non nego che in talune circostanze, ed in rari casi, gli abbinamenti scarpa-pantalone, hanno reso questo stile “acqua-alta-in-casa” di mio gradimento.
In questo turbinio di “restrizioni”, mancano i colori forti, decisi e soprattutto divertenti; ho visto tanti blu, marron, qualche azzardo con del verdone ed i più eccentrici con qualche tono pastello; sicuramente l’energia è insita nei cuori delle persone, ma è così bello illuminare il grigiumine di una città ( Firenze non ha bisogno di tali lucciole, ma potremmo esserne una deliziosa cornice), per fortuna a dar colore ci pensano i designer che preparano estati ricche di luce e brio.
- I Look “acqua alta in casa”
- I Look “acqua alta in casa”
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Tuttavia, gli espositori della fiera hanno lamentato una scarsità di ordini e quindi la crisi sembra per lo meno continuare ad incidere sui portafogli dei Buyer ma, come spesso accade, “l’immagine” tende a muoversi prima del “mercato” e, forse, tutto il turbinio e tacchettio percepito in Fortezza non darà fiato alle trombe degli “euri”, ma avrà sicuramente dato ritmo alle frementi macchine fotografiche, che dopo aver immortalato i look dello streetstyle sopra descritto, hanno raccontato le eccellenze delle nostra moda contemporanea, orgoglio italiano e tra gli ingredienti più gustosi per la ricetta della Rinascita.
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